Il regalo di nozze perfetto

17/05/2018

Il regalo di nozze perfetto

Oggi vogliamo raccontarvi di un regalo di nozze anticonvenzionale e… sicuramente inaspettato.

Il banchetto stava per cominciare e dopo l’aperitivo gli invitati prendevano posto nella Garden Glamour. Ricche composizioni di fiori primaverili e la cristalleria dai toni rosati rendevano l’ambiente fresco e romantico in quella giornata d’aprile, in cui si celebrava il primo matrimonio della bella stagione, subito dopo le festività pasquali. I centrotavola riprendevano i colori tenui dei fiori sull’abito della sposa e della pochette del suo neomarito; entrambi felicissimi nel loro tavolo regale al centro della sala.

Due invitati, che chiameremo con i nomi di fantasia Luca e Sofia, stavano per prendere posto al tavolo d’onore accanto agli sposi quando qualcosa li bloccò di scatto e, dopo qualche attimo di incertezza, cercarono il direttore di sala.

«Direttore, mi scusi…– disse Sofia in tutta fretta, rivolgendosi a colui che aveva guidato in sala gli sposi e che proprio allora passava alle loro spalle – Per motivi personali io e mio marito abbiamo necessità di cambiare posto a sedere. È possibile?».

Il direttore sapeva benissimo che dietro le disposizioni degli invitati c’è sempre un preciso lavoro degli sposi, fatto di equilibri, necessità ed incastri, quasi come un puzzle, e che mandare a monte tutto e riposizionare i posti a sedere non sarebbe stata un’impresa facile. Un po’ imbarazzato, pertanto, rispose che avrebbe chiesto disposizioni ai genitori degli sposi.

Sofia vide il direttore allontanarsi e osservò la scena da lontano, un po’ nervosa, cercando di comprendere la risposta attraverso la mimica del volto: il direttore si avvicinò al padre della sposa, chinandosi per riferire l’accaduto in maniera discreta.

L’uomo ascoltò impassibile, come se quella richiesta non gli fosse giunta inaspettata. Sorseggiò un bicchiere di prosecco, rassicurò il direttore con sguardo bonario e gli disse qualcosa che Sofia, a quella distanza, non comprese.

Sofia vide il direttore annuire e avvicinarsi a lei. Ci fu qualche istante di silenzio e poi lui le disse: «Mi è stato chiesto di riferirle queste esatte parole: non c’è stata alcuna svista. Gli sposi hanno fortemente voluto questa disposizione degli ospiti e vi hanno riservato i posti accanto a Riccardo e Silvia (anche questi nomi di fantasia), affinchè  voi possiate, in questo giorno importante, far loro un dono dall’inestimabile valore, cioè che possiate finalmente riappacificarvi. Li rendereste molto felici».

Sofia sollevò lo sguardo cercando quello del padre dello sposo, che rispose con un sorriso bonario e gli occhi felici, quelli a cui proprio non si può dire di no.

Questo non è un brano tratto da un racconto, né una storia inventata. Solo la narrazione di ciò che è accaduto a Villa Carafa in quella giornata di primavera. Lì, ogni giorno, si vivono centinaia di storie e di vite, ognuna con il suo passato, ognuna con il suo futuro.

Renderci conto che l’amore genera sempre altro amore ci ha reso felici, sapere di aver ospitato una riappacificazione ci onora. Abbiamo voluto condividere tutto questo con voi.

Seguite il cuore, sarà tutto perfetto.

Location: Villa Carafa
Text: Sara Suriano
Photo reportage: Francesco Confalone